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Addizionali Irpef alle stelle in 10 anni: rischio rincaro da un miliardo LINK: http://www.today.it/economia/addizionali-irpef.html Addizionali Irpef alle stelle in 10 anni: rischio rincaro da un miliardo Sono i dati che emergono 'Rapporto sulle addizionali Irpef' di Confprofessioni: dal 2006 al 2016 l'imposta regionale è aumentata del 60%, mentre quella comunale del 181,9%. Redazione 08 febbraio 2019 11:21 Condivisioni I più letti oggi Notizie Popolari Foto di repertorio Approfondimenti Una 'tassa occulta' da 17 miliardi di euro. Parliamo delle addizionali Irpef, con l'imposta regionale che tra il 2006 e il 2016 è salita del 60%, mentre quella comunale, nello stesso periodo, ha avuto addirittura un 'balzo' del 181,9%. E dopo tre anni di blocco, attesa una corsa al rialzo delle aliquote di Regioni e Comuni, con aumenti stimati in 1 miliardo di euro. Sono i dati che emergono dal 'Rapporto sulle addizionali Irpef', curato dall'assemblea dei presidenti regionali di Confprofessioni e dall'Osservatorio delle libere professioni, e realizzato insieme al Sole 24 Ore. Nel 2006 l'addizionale regionale complessiva a caricodei contribuenti ammontava a circa 7,47 miliardi di euro, nel 2016 lo stesso dato si attesta su un valore di circa 11,95 miliardi di euro con un incremento di oltre il 60%. Ancor più pesante il dato sull'addizionale comunale, che in termini di ammontare segna una crescita record del 181,9%, dai circa 1,68 miliardi nel 2006 ai circa 4,75 miliardi nel 2016. Secondo le analisi elaborate da Confprofessioni per il 2019 ci si dovrà aspettare un ulteriore incremento delle addizionali regionali e comunali, per effetto dello sblocco delle addizionali stesse previsto dalla legge di Bilancio 2019, stimato prudenzialmente vicino a un miliardo di euro. L'addizionale regionale Irpef Negli ultimi 5 anni il prelievo fiscale da addizionale regionale Irpef è passato da 11,01 a 11,95 miliardi di euro, con una crescita percentuale del 8,53%. Se, inoltre, si considera il prelievo medio sopportato dai soggetti passivi d'imposta l'incremento si attesta, per via della diminuzione del numero complessivo deicontribuenti, su una percentuale del 9,97%, passando da una media di 265,84 euro annui del 2012 a una media di euro 292,33 del 2016. In altre parole ogni contribuente italiano nel 2016 ha pagato in media 26,49 euro in più rispetto al 2012. Disaggregando i dati per area geografica, è nel Nord-Ovest che si concentra circa un terzo dell'ammontare delle addizionali regionali, a fronte del 19% del Nord-Est, del 24% del Centro e del 25% del Mezzogiorno. In altre parole, un contribuente del Centro Italia paga in media circa 351 euro annui, a fronte dei 338 euro di un contribuente che risiede nel Nord-Ovest, dei 261 di un residente nel Nord-Est, dei 238 di uno del Sud e, infine, dei 220 di un cittadino delle Isole. La Lombardia è la regione che determina il maggiore ammontare di addizionale: nel 2016 circa 2,26 miliardi, ovvero il 18,90% dell'imposta raccolta su tutto il territorio nazionale. A seguire troviamo il Lazio con circa 1,76 miliardi (14,71%), il Piemonte con circa 1,26 miliardi(10,57%) e l'Emilia Romagna con circa 1,11 miliardi (9,28%). Analogamente all'addizionale regionale, negli ultimi 5 anni il prelievo fiscale da addizionale comunale Irpef è passato da 4,02 a 4,75 miliardi di euro, con una crescita percentuale del 18,27%. Se, inoltre, si considera il prelievo medio sopportato dai soggetti passivi d'imposta l'incremento si attesta, La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato 08/02/2019 10:21 Sito Web 21 CONFPROFESSIONI - Rassegna Stampa 11/02/2019 - 11/02/2019

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